domenica 3 luglio 2011

Report 2011/55

Eccoci giunti finalmente all'appuntamento più atteso dell'anno, il Sellaronda!
Il sabato sento i miei amici che sono già sul posto e le notizie non son delle più buone: temperature rigidissime, Massimo nel pomeriggio sul Fedaia ha visto pure un paio di fiocchi di neve!
Aumento quindi la dimensione dei bagagli aggiungendo anche tutto il mio abbigliamento invernale, non si sa mai...
A metà pomeriggio passo a prendere Omar e partiamo verso Pozza di Fassa, dove alloggeremo; Claudio purtroppo ha dovuto disdire all'ultimo a causa di problemi con il ritorno della sua avventura a due ruote, si sarà perso le Dolomiti ma in compenso ha calcato tutte le strade celebri delle classiche del Nord durante la sua Parigi-Amsterdam!
Il viaggio prosegue tranquillamente senza intoppi, raggiungiamo l'hotel poco dopo le 19, ci sistemiamo ed andiamo a Canazei a mangiare; dopo cena una birretta veloce con Massimo, Tiziano e le loro adorabili compagne e siamo pronti ad andare a letto.
La domenica mattina apriamo le finestre e la situazione sembra più rosea del previsto: fa fresco, ma non il gelo che era previsto.
Il mio abbigliamento è stato alla fine il seguente: divisa estiva, manicotti, smanicato e mantellina, con guanti pesanti di scorta nel portaoggetti; la scelta si è rivelata ottima, in salita si stava bene con l'estivo e mi rivestivo in cima ai passi per affrontare le discese.
La colazione all'hotel è fissata per le 7.30, perdo così quindi la possibilità di incontrare i miei soci Flam che partivano alle 8 da Capitello.
Raggiungiamo quindi con calma e senza fretta Massimo a Capitello di Fassa, dove arrivano anche Tiziano e Fausto con la sua allegra combriccola.
Ci fermiamo pure per un caffettino a Canazei e cominciamo ufficialmente il Sellaronda che son quasi le 10.
Cominciamo con calma la salita del Pordoi dalle pendenze tranquille e costanti, la prima parte la deve affrontare solo chi parte da Canazei, ed infatti quando arriviamo al bivio Sella troviamo un'infinità di persone: ora siamo nel tratto comune a tutti, e si vede!Arrivo in cima con estrema calma, cercando di gustarmi al meglio i fantastici panorami che si aprono sulle imponenti Dolomiti e scattando foto a ripetizione.
In cima ci ricompattiamo e facciamo la foto di rito, pronti a lanciarci in discesa verso Arabba.Il Campolongo è il passo più breve e facile di tutti, e così vola via in un attimo anche se dopo la discesa perdiamo di vista Fausto ed i suoi amici: è stato un piacerone pedalare per qualche kilometro a fianco di un vero "uomo rando"!Dopo la discesa raggiungiamo Corvara, dove comincia il Gardena, che fatto in questo senso diventa una vera salita di 9 km della pendenze discrete.
Il paesaggio qui però ripaga tutto lo sforzo: probabilmente insieme al Sella è la salita del Sellaronda che offre gli scorci di paesaggio più suggestivi.In cima ci concediamo pure un panino veloce e ci raffreddiamo un po', qui infatti il vento era veramente forte e freddo.
Sul Gardena facciamo però anche un piacevolissimo incontro: mentre siamo in fila per farci la foto di rito ecco infatti apparire il Niko e la sua squadra!Dopo i festeggiamenti ed i saluti ci tuffiamo in discesa fino a Plan de Gralba, dove comincia la nostra ultima salita: il Passo Sella.
Qui inizio un po' a patire l'altitudine ed a sentire veramente il respiro affannoso, ma raggiungo comunque degnamente la cima che sancisce la fine delle nostre piacevoli sofferenze.Ci lanciamo in discesa verso Canazei proprio al limite dell'orario, ed infatti troviamo un po' di traffico negli ultimi km.
A Canazei salutiamo Tiziano e Chiara e proseguiamo verso l'hotel, concedendoci pure 10 mt di Gardeccia, che visto dalla strada principale fa davvero impressione :-)
All'hotel purtroppo il proprietario non si era dimostrato proprio un maestro di disponibilità e così io ed Omar non possiamo farci la doccia: rimediamo concedendoci una lavata all'aperto nella tipica fontanella ghiacciata di montagna che ci fa riprendere per il viaggio di ritorno.
Anche il viaggio di ritorno procede senza intoppi, grazie anche ad Omar ed alla sua profonda conoscenza della rete stradale: arrivo a casa verso le 21 stanco ma felicissimo, sicuro che il Sellaronda diventerà uno dei miei appuntamenti fissi delle prossime estati...

1 commento:

VeganBiker ha detto...

Sempre bellissimo il sellaronda, complimenti del bellissimo giro.