Visualizzazione post con etichetta Fiandre. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fiandre. Mostra tutti i post

martedì 8 aprile 2014

Leoni delle Fiandre


Indimenticabile vacanza nelle Fiandre in compagnia di Claudio, Corrado e Claudio: accompagnati da Andrea Ferrigato abbiamo partecipato alla Ronde VanVlaanderen Cyclo, visto il Giro delle Fiandre dei pro ed infine abbiamo assaggiato il massacrante pavè della Parigi Roubaix.

Il numero di gara per la RVV Cyclo 2014

Il mio passaggio sul Koppenberg

Reintegro liquidi obbligatorio per festeggiare l'impresa

La folla sul Paterberg

Fabian Cancellara durante l'ultimo passaggio sul Paterberg

La mitica Foresta di Arenberg

Carrefour de l'Arbre

Potete vedere tutti i filmati nella sezione VIDEO e visionare altre foto di questa indimenticabile esperienza qui:
Day 1 & Day 2
Day 3
Day 4

sabato 10 ottobre 2009

Fiandre Report


Con un pò di ritardo ecco finalmente un breve e confuso report della mia vacanza in belgio in compagnia dell'instancabile Claudio; altre foto le potete vedere qui, chi invece volesse ulteriori dettagli e informazioni può contattarmi personalmente.

Giorno 1
Sveglia presto, alle 6 mia sorella ci aspetta sotto casa per portarci a Bergamo, dove prenderemo il volo per il Belgio.
Viste le dimensioni dei nostri valigioni porta-bici il mezzo di trasporto scelto è stato una stationwagon, ma pure in questo modo mancava il posto per una persona, così io mi sono sistemato accovacciato e schiacciato accanto ai bagagli... Cominciamo bene!
A Bergamo imbarchiamo le bici allo Skipoint (troppo grandi per il check-in normale), saliamo sull'aereo e in poco più di un'oretta siamo a Charleroi, dove le valigie ci vengono consegnate direttamente a mano da un gentile e curioso ragazzo.
Da qui navetta fino alla stazione di Bruxelles-Midi, dove prendiamo il treno che finalmente ci porterà ad Oudenaarde.


Impieghiamo un pò a contattare l' Hof Ter Kammen per farci venire a recuperare, come scopriremo dopo la Hilde se ne sta sempre in giro, sistemiamo gli zaini e prepariamo le bici per il giorno dopo nel fornitissimo garage-officina.
Giretto in centro con le bici messe a disposizione dal bed & breakfast, birretta come aperitivo e un piatto di maccaroni col prosciutto affogati nella besciamella (buoni, ma un pò troppo pesanti).
Stanchi per il viaggio ci corichiamo presto; domani ci faremo la nostra prima pedalata per le Fiandre...


Giorno 2
Sveglia alle 6:30, la giornata è stupenda, si sente un profumino entrare dalla finestra, la Hilde è giù in cucina che ci prepara una lauta colazione...
Oggi vogliamo affrontare subito l'Orange Loop, il più breve e tosto dei tre, dove ci misureremo con il durissimo Koppenberg e altri muri in pavè.

Cominciamo subito male, dopo 5 km prima foratura, mi toccherà fare il giro con la ruota posteriore mezza sgonfia...
Il primo muro che affrontiamo è il Kluisberg, un kilometro con punte al 14,5% ma senza pavè, arrivo in cima a fatica, sento ancora nelle gambe il giro di domenica...

Scaliamo anche il Knokteberg e senza accorgercene saltiamo qualche cartello, infatti in poco tempo siamo ai piedi del Koppenberg: 700 mt circa, media del 10 e punte del 19,4%.


Foto ricordo e partiamo; come dice sempre chi c'è già stato, il pavè belga è particolare, non si può capire senza provarlo... e infatti nel tratto più duro non riesco ad andare avanti e mi tocca scendere, spingere la bici fino in cima è stato forse ancora più duro che pedalare a causa del pavè e delle scarpette...

Ripartiamo e affrontiamo un tratto ondulato di pavè, in discesa è quasi peggio che in salita, la bici diventa quasi incontrollabile e ti senti le pietre quasi in gola, indescrivibile...
Arrivati su uno stradone non vediamo più i cartelli
e giriamo un pò alla cieca fino all'evento più triste della giornata... la mia seconda foratura!
Claudio mi presta la sua camera di scorta, ma visto che è l'ultima che abbiamo, decidiamo di far ritorno verso Oudenaarde, meglio non sfidare la sorte...

La giornata la proseguiamo collassati sui letti a vedere la Vuelta, usciamo a far scorta di camere d'aria da Flanders e ci mangiamo un Sandwino con patatine fritte ; sorseggiamo una birretta e appena torniamo al Bed & Breakfast crolliamo in un sonno profondo.

Giorno 3

E' il giorno del Green Loop, che tra muri e pavè ci porterà fino al mitico Kapelmuur, storico muro dove spesso si decide il Giro delle Fiandre.

Finalmente un giro senza problemi, nessuna foratura e ottime sensazioni fisiche, infatti nessun muro mi ha fatto mettere piede a terra questa volta, piano piano la mia Denti se li è scalati tutti...
Affrontiamo vari muri e tratti di pavè, che a Claudio costeranno la caduta della catena (subito risolto) e gli faranno saltare il computerino varie volte; senza quasi accorgercene siamo già a Geraardsbergen, dove ci attende De Muur...

Senza nemmeno siamo quasi in cima, la penultima rampa è durissima, ma la soddisfazione di essere su queste strade ci porta fino alla chiesetta; sosta panino, qualche foto e ripartiamo.
Comincia a piovigginare, seguiamo il percorso che pian piano ci riporta verso casa e dopo 109 km facciamo rientro ad Oudenaarde.
Purtroppo però la giornata era stata troppo perfetta, infatti dopo l'ennesima sosta panino in centro, nel far rientro al Bed & Breakfast, la mia ruota anteriore perde aderenza sul porfilo bagnato e in un baleno mi ritrovo steso a terra con le macchine che mi fanno il pelo...
Risultato: botte a ginocchio, spalla e mano destra e bici con qualche ammaccatura.
Doccia, Vuelta, birretta in centra e cena da Pita Piramide; siamo già pronti ad andare a dormire...

Giorno 4

Ancora dolorante per la caduta del giorno prima, decido di fare un giro al museo delle Fiandre, mentre Claudio si fa una veloce ed ultima pedalata.

Il museo è piccolo ma molto interessante, pieno di cimeli della corsa e di ciclisti belgi, Tom Bonen su tutti.


Ritrovato con Claudio prepariamo i bagagli e ci facciamo accompagnare dala Hilde in stazione, dove prenderemo il treno per Bruxelles.
Ancora un pullman, un aereo e mia sorella con lo Scudo; verso le 22:30 siamo a casa a ripensare ai muri che abbiamo affrontato e a meditare ad una nuova avventura in terra belga per l'anno prossimo...