Visualizzazione post con etichetta Claudio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Claudio. Mostra tutti i post

martedì 8 aprile 2014

Leoni delle Fiandre


Indimenticabile vacanza nelle Fiandre in compagnia di Claudio, Corrado e Claudio: accompagnati da Andrea Ferrigato abbiamo partecipato alla Ronde VanVlaanderen Cyclo, visto il Giro delle Fiandre dei pro ed infine abbiamo assaggiato il massacrante pavè della Parigi Roubaix.

Il numero di gara per la RVV Cyclo 2014

Il mio passaggio sul Koppenberg

Reintegro liquidi obbligatorio per festeggiare l'impresa

La folla sul Paterberg

Fabian Cancellara durante l'ultimo passaggio sul Paterberg

La mitica Foresta di Arenberg

Carrefour de l'Arbre

Potete vedere tutti i filmati nella sezione VIDEO e visionare altre foto di questa indimenticabile esperienza qui:
Day 1 & Day 2
Day 3
Day 4

martedì 12 febbraio 2013

Report 2013/012


Granfondo Laigueglia.
Ho sempre desiderato partecipare alla GF sopracitata: bel percorso, ottima organizzazione con le strade quasi completamente prive di macchine, tutti non facevano che parlarmene bene...
Purtroppo per me però, il desiderio si avvera proprio in uno dei momenti peggiori: avendo dovuto saltare l'edizione dell'anno scorso a cui ero iscritto, mi ritrovo iscritto in automatico all'edizione 2013, peccato che la forma sia praticamente inesistente ed i kilometri nelle gambe ancora meno...
Arrivo a Laigueglia il sabato sera con Claudio e le mie intenzioni sono quelle di prenderla come un normale allenamento, partire e di girarmi poi a metà percorso per evitare di andare in crisi nella seconda parte in cui non avrei "vie di fuga"; la cena in compagnia di Roberto e Silvia (che mi incoraggiano e motivano calorosamente) però mi fa andare a letto positivo: deciderò l'indomani in base alle sensazioni lungo il percorso.
La domenica sveglia presto, colazione ed entro in griglia poco dopo l'apertura.
Dopo un'ora d'attesa solitaria si parte: cerco di evitare di farmi prendere dalla foga della partenza, ma con la complicità del percorso e della tanta gente presente, la mia velocità è quasi sempre vicina ai 40 km/h.
Arriva la prima salita e la prendo subito "al risparmio", cercando di fare totale economia delle mie forze in vista dei successivi kilometri; quasi in cima mi raggiunge Claudio (che era partito dalla griglia dopo la mia) e dopo due chiacchiere decide di farmi da "gregario di lusso" fino all'arrivo.
Il percorso del Laigueglia è veramente bello, dopo i primi kilometri sull'Aurelia cominciano le salite (pedalabili e senza tratti troppo impegnativi) e da lì in poi di pianura non se ne vede praticamente mai: dopo ogni cima si trova sempre un lungo tratto in falsopiano prima della discesa che ci porta alla salita successiva.
Il finale con l'arrivo a Colle Micheri è la ciliegina sulla torta: se si hanno ancora energie è un finale da "Tappa del Giro" dove dare tutto, altrimenti, se ci si arriva con le forze ridotte ad un lumicino, sembrerà più lungo dei suoi 2 kilometri reali.
Contro ogni mia previsione, all'arrivo infine ci sono pian piano arrivato: gestendomi con criterio, grazie al supporto morale del buon Claudio, fermandoci a tutti i ristori (indimenticabile quello con le salsicce a Testico), lottando contro i crampi dal Ligo in poi, arrivando felice e soddisfatto tra gli ultimi... E' stata dura ma nonostante tutto anche il Laigueglia è messo in saccoccia! :-)
Di questa Granfondo va lodata soprattutto l'organizzazione: correre con le strade quasi completamente chiuse al traffico è un lusso che possiamo permetterci raramente: nonostante dal Paravenna in poi fossi abbondantemente oltre il tempo di chiusura, le macchine che ho incontrato nel finale le posso contare sulle dita di una mano!
Peccato solo per il periodo, febbraio è decisamente troppo presto...

lunedì 10 ottobre 2011

Report 2011/85

Questo weekend ho avuto il piacere di ospitare un vecchio amico: direttamente da Magenta è venuto a trovarmi Claudio, il vero responsabile della mia passione per la bicicletta!
Per la nostra pedalata in compagnia decidiamo di unirci domenica ad i miei soci di Cignano, che uscivano in BDC per recuperare l'uscita ai laghi di Sovenigo che era saltata un mesetto fa causa maltempo.
Come solitamente capita in queste occasioni, il sabato sera si "gozzovilla" più del solito ed il risveglio è più faticoso del solito... ci pensa però il freddo pungente della mattinata a risvegliarci :-)
Passiamo a prendere Luciano e ci mettiamo in marcia; a Bagnolo il nostro gruppetto sarà composto da 10 persone: io, Claudio, Luciano, Massimo, Francesco, Roby, Vincenzo CR, Renato, Luigi ed Omar, che nonostante la forma calante di questo periodo ha deciso di unirsi ugualmente a noi.
Procediamo in tranquillità chiacchierando fino a Bedizzole, dove cominciano i saliscendi tipici della Valtenesi; raggiungiamo i laghetti (che vediamo solo di sfuggita) e ci fermiamo poco più avanti per una breve sosta in una zona panoramica dove la veduta sul lago è veramente eccezionale, complice anche la giornata limpidissima.
Continuiamo per la Valtenesi fino a Padenghe, dove facciamo tappa e foto ricordo al Castello, dopo il quale per i più arditi troviamo la salitella a Pratello: poco meno di un kilometro tutto con pendenze a doppia cifra con punte ben oltre il 20%!
Tenendo duro arrivo in cima, e da qui ci aspetta solo pianura fino a casa.
L'andatura si fa un po' più sostenuta (con la complicità del buon Claudio), il vento si fa sentire e qualcuno inizia ad accusare la stanchezza: ci assestiamo su di un andatura un po' più regolare e tutti insieme arriviamo sani e salvi a casa.
Bel giro che non avevo mai fatto, ottimo per questo periodo dell'anno in cui la forma è un po' in calando, perfetto per pedalare in tranquillità godendosi i bellissimi panorami.

domenica 14 agosto 2011

Report 2011/66

Parecchi miei soci pedalatori quest'anno parteciperanno i primi di settembre alla GF Colnago, ed anche il caro amico Claudio è tentato: decido così di organizzare un giro di prova sul percorso medio per vedere un po' cosa ci aspetterebbe e per vedere se le tante critiche al percorso che ho letto sono motivate o meno...
Ci incontriamo con Massimo e Fausto a Piacenza, usciamo dalla città ed al primo posto buono fuori dalla tangenziale parcheggiamo le macchine e ci prepariamo.
Nei primi km incontriamo subito Stefano, un pedalatore locale simpatico e disponibile, che decide di aggregarsi a noi e di farci da guida lungo il percorso.
L'andatura si fa da subito sostenuta, sempre intorno ai 35 km/h, ed i falsopiani prima di arrivare a San Gabriele si fan sentire nelle gambe.Attacchiamo la salita al Passo Caldarola decidendo di fare la strada che sarebbe prevista per l'edizione 2011 della granfondo, quella cioè che evita il passaggio da Vidiano passando invece per Casa Zucconi: la salita è estremamente irregolare, rampe al 12/13% si alternano a tratti in cui è possibile riprendere fiato, mentre le belle vedute sulle vaste valli sottostanti compensano a dovere gli sforzi fatti per arrivare in cima.Lunga discesa in cui prestare attenzione a causa dell'asfalto e dei numerosi tratti accidentati e dopo pochi km raggiungiamo Perino, dove comincia la salita al Passo Cerro: anche qua è un'alternanza di tratti ripidi ad altri meno, ma nel complesso più regolare della precedente, infatti una volta trovato il mio passo raggiungo la cima senza troppe sofferenze.
Al termine della discesa salutiamo Stefano che ringraziamo per averci fatto da guida e dopo una sosta rigenerante al bar ci mettiamo a pedalare di gran lena fino a Ponte dell'Olio, dove incontriamo la nostra ultima ma tosta asperità, lo strappetto di Bagnolo: poco più di un km al 12/13% costante, che decido di affrontare con calma per tenermi un po' di energie per il ritorno.
Dandoci cambi regolari raggiungiamo le macchine e dopo due battute ci salutiamo dandoci appuntamento per qualche altro bel giretto futuro.
In conclusione il giro è stato veramente bello e discretamente impegnativo, unica pecca le strade, soprattutto il tratto iniziale prima di iniziare la salita al Caldarola e qualche tratto della relativa discesa: niente di pericoloso se attraversate in un giro domenicale con qualche compagno di avventure, ma non oso immaginare farle a 40 km/h in un gruppone di esagitati alla Gf...
Altra piccola nota negativa della giornata è stata il mio Garmin che ha fatto un po' le bizze perdendo il segnale durante la discesa del Cerro e spegnendosi da solo un paio di volte...
Per il resto è stata una gran bella mattinata di ciclismo: 116 km e circa 1700 mt di dislivello in ottima compagnia :-)

domenica 10 luglio 2011

Report 2011/57

Oggi finalmente si torna con Claudio sul lago d'Iseo, dove eravamo già stati nell'ormai lontano 2008, e l'occasione ce la procurano ancora una volta gli amici del Boffalorabike, che avevo già conosciuto durante la pedalata a Castellania.
Come ormai è consuetudine il grande Omar è presente (ormai non lo ferma più nessuno!), ed all'ultimo momento si unisce a noi anche Massimo.
Arriviamo a pelo con l'orario d'appuntamento, il bellissimo agriturismo scelto dai ragazzi non è stato facilissimo da trovare, carichiamo le bici e altro sui furgoni e raggiungiamo il campo sportivo per la partenza.
Io naturalmente lascio in macchina occhiali e tutta la roba per la doccia, cosa che mi procurerà alla fine i miei classici 5 minuti di sclero, su cui stendiamo un velo pietoso...
Foto di rito e si parte.Costeggiamo la sponda bergamasca del lago fino a Riva di Solto ad andatura tranquilla, con il furgone guidato da Fausto che ci scorta come una vera ammiraglia, ma appena la salita inizia il presidente Enzo non riesce nemmeno a dare il via alle danze che Claudio, Pasquale ed il buon Rossi sono già metri avanti.
Come al solito ci provo: tento di tenere le ruote di Claudio il più possibile, ma il tratto duro sembra non finire mai ed alla fine mi tocca calare l'andatura per non scoppiare del tutto.
Riprendo un po' fiato e vedo prima Massimo e poi Omar che si avvicinano: tiro fuori le ultime forze e cerco di tenere un passo decente che mi consenta di arrivare in cima.
Dopo una breve sosta proseguiamo fino al lago di Endine, che costeggiamo fino a riportarci verso Lovere ed il lago d'Iseo.
Pedalando mi sale il ricordo della Bruttissima galleria che ci aspetta a Marone: un paio di km in salita completamente al buio con le macchine che ti fanno il pelo ad ogni passaggio... un vero incubo!
Spero con tutto il cuore che la ciclabile Vello-Toline sia aperta, o almeno percorribile: i miei desideri vengono esauditi, infatti nonostante l'entrata "abusiva" la ciclabile si rivela ben tenuta, peccato però che un sasso mi causi la seconda foratura della storia della Kharma (entrambe con i ragazzi del Boffalorabike).Tutti si offrono di prestarmi soccorso, ma alla fine è Omar a far uscire il meccanico che è in lui ed a sistemarmi la ruota :-)
Ripartiamo e di buona lena raggiungiamo di nuovo Sarnico, dove dopo una doccia rigenerante ci concediamo un pranzetto squisito all'agriturismo Cascina Oglio, un'altra ottima scoperta dei ragazzi del Ticino.Anche oggi un bellissimo giro con dei cari amici ed un gruppo veramente simpatico e disponibile: sono sicuro che incrocerò ancora le pedivelle con i ragazzi del Boffalorabike!

domenica 15 maggio 2011

Report 2011/40

Le previsioni per questa domenica non erano per niente incoraggianti, io però ero fiducioso e sabato mi son recato a Magenta dal buon Claudio con l'obiettivo di andare a Castellania con il BoffaloraBike.
Domenica ci alziamo e la giornata non sembra esserci favorevole: durante la notte ha piovuto, ed i presupposti che continui ancora a farlo per tutta la giornata ci sono tutti...
Appena usciamo di casa infatti ricomincia a piovere, decidiamo ugualmente di raggiungere Boffalora in sella alle nostre bici e di vedere cosa fare sul posto.
Al ritrovo ci sono pochi coraggiosi che però non si sono fatti spaventare dal maltempo, decidiamo così di partire ugualmente: nel caso che le condizioni climatiche peggiorassero ancora ci fermeremo e torneremo indietro con i furgoni predisposti per il ritorno.
Il gruppo formato dai 9 temerari comincia a dirigersi a sud attraversando la Lomellina con le sue classiche risaie; la pioggia inizia a diminuire ed io a scaldarmi quel tanto che basta anche per rimediare con prontezza ad una foratura nei primissimi kilometri (la prima in assoluto da quando ho la Kharma!).
Teniamo un'andatura costante sui 30 km/h che Claudio ogni tanto cerca di aumentare mettendosi in testa a tirare per venire immancabilmente stoppato dalle urla del gruppo :-)
A Pieve del Cairo facciamo uno sosta rigenerante con caffè e brioche offerti dal presidente del team e ripartiamo.
Ormai ha smesso di piovere (anche se la strada è ancora bagnata e si continua a "mangiare" l'acqua alzata dall'asfalto) e verso la nostra meta il cielo sembra pure aprirsi un po'.
Arriviamo a Tortona ed appare anche un timido sole che ci accompagna fino a Villavernia, dove cominciano le rampe che ci porteranno alla casa Coppi.
Comincia la salita ed ognuno va del suo passo: Claudio si porta subito via un piccolo gruppetto (che poi regolerà sul finale) ed io provo a starci dietro, pagandone subito le conseguenze alla sua successiva accellerazione...
Continuo in solitaria la scalata verso Castellania: sudando sulle ripide rampe che mi portano in cima, piene di gigantografie di Fausto e Serse, capisco perché siano nati tanti campioni da queste parti... :-)
Ormai il sole splende a coronamento dell'impresa, raggiungo Castellania e la casa Coppi stanco ma soddisfatto di aver piantato un'altra "bandierina" storica in sella alla mia bicicletta.Piano piano arrivano tutti, facciamo qualche foto e cominciamo a prepararci per il ritorno con i mezzi messi a disposizione dal BoffaloraBike.
Arrivati a Boffalora scarichiamo le bici e salutiamo e ringraziamo i simpaticissimi e sempre disponibili compagni di pedalata: prossimamente hanno in programma una trasferta sul lago d'Iseo, sarà un'ottima occasione per pedalare ancora in loro compagnia!

domenica 10 aprile 2011

Report 2011/29 - GF Giro dei 3 Laghi

Oggi prima granfondo della mia storia di cicloamatore: la prescelta per l'esordio è la GF 3 Laghi, naturalmente il percorso più breve, e come spesso accade in queste occasioni ci sarà il buon Claudio a farmi compagnia per questa esperienza, anche se da "portoghese" a causa di ritardi col tesseramento :-)
Naturalmente il sabato sera le nostre buone intenzioni di andare a letto presto vanno in fumo e ci corichiamo che è già passata da un po' la mezzanotte... e la sveglia è alle 5!
La mattina ci prepariamo in tutta fretta, raggiungiamo Leno dove incontriamo Roby (regolarmente iscritto) ed Omar (che farà compagnia a Claudio come abusivo) e partiamo.
Abbiamo un po' di problemi a trovare il luogo di partenza a Polpenazze (qualche cartello in più in zona non avrebbe fatto male) ma riusciamo a ritirare numero e chip in tempo, ci prepariamo (casualmente siamo parcheggiati vicini al grande Johnni) e salutiamo Claudio ed Omar che si avviano lungo il percorso, li incontrerò nuovamente più tardi...
Si unisce a noi anche Tiziano e ci mettiamo in griglia: siamo in fondo, proprio in fondo, ci saranno forse 10 persone dietro di noi...La partenza come prevedevo è "a tutta", 40/50 km/h, ed io pago un po' il poco sonno della settimana e la serata precedente molto poco "da ciclista": pochi km e non riesco più a tenere le ruote, rientro un paio di volte ma poi non ce la faccio più...
Un po' amareggiato mi faccio i primi 25 km fino a Gargnano in solitaria, sperando di incontrare Claudio ed Omar, che però non si vedono.
Attacco la salita di Navazzo e comincio a superare qualche ciclista, tratto in falsopiano lungo il lago di Valvestino e le prime dure rampe di Capovalle; gli ultimi kilometri di salita sono abbastanza facili, ma io sono proprio cotto e raggiungo la cima scherzando con un simpatico ciclista milanese.
In cima ritrovo tutti i ragazzi, ci rifocilliamo al ristoro e ci lanciamo in discesa verso Idro.
Dopo Vestone Claudio parte e prende un po' di vantaggio, io comincio a tirare il gruppo sui 35 ma i cambi sono rari e quando me li danno si va a 27/28 km/h... a Sabbio mi stufo di portarmi tutti a spasso, faccio una sparata e li lascio; continuo per un po' sui 40 sperando di beccare Claudio, ma nulla, mi sembra di vederlo in lontananza ma non si avvicina mai.
Raggiungo un'altro gruppetto ma anche stavolta nessun cambio, inizio a sentire la fatica e rifiato un po', mentre da dietro Tiziano ed altri si riaccodano.
All'ennesimo tentativo di ricevere un cambio però accade il miracolo: un ragazzo mi passa e inizia a tirare pure lui sui 35/36... leggo il suo nome sul casco e lo incito un po'...
Marcello si esalta e da qui in poi ci diamo cambi abbastanza regolari e portiamo il gruppo fino all'arrivo, dove Tiziano fa un po' innervosire me ed il mio compagno di tirate con una mossa un pò antisportiva...
Alle macchine ritroviamo tutti e ci salutiamo: niente pastaparty (e viste le recensioni entusiastiche un po' mi è dispiaciuto), la Parigi-Roubaix ci aspetta!!!
Alla fine il percorso si è rivelato 10 km più lungo del previsto, ma tutto quel tirare nel finale mi ha davvero divertito :-)
Nel pomeriggio guardo online le classifiche: 791° su 849 arrivati sul percorso corto... tra gli ultimi, ma considerato il tratto iniziale in solitaria non potevo proprio sperare di meglio!
Come esperienza la considero tutto sommato positiva, di sicuro ho imparato che nelle mie condizioni partire ultimo è un suicidio: dalla prossima o parto un po' più avanti o piuttosto me la faccio da "portoghese"!

venerdì 17 settembre 2010

Vivione e Presolana: Appuntamento (semi)rimandato

Eccomi appena rientrato da una breve, ma molto attesa, vacanza in Val di Scalve, che si è rivelata piacevole e gratificante ma piena di piccoli inconvenienti: alcune volte divertenti ma il più delle volte un po' fastidiosi.
Martedì è il giorno della partenza: mi trovo con Claudio al casello autostradale di Bergamo dopo cena e ci dirigiamo verso Bueggio, la nostra meta.
Il viaggio procede bene, facciamo una sosta a Clusone ed attraversiamo la Presolana, che già in discesa in macchina fa paura; arriviamo al nostro alloggio in tarda serata, giusto il tempo di scaricare i bagagli, le bici e metterci a letto.

Report 2010/62Mercoledì sveglia presto, il nostro piano prevede di andare in macchina fino a Clusone e da lì partire per affrontare il Selvino ed il Passo di Zambla Alta.
Dopo aver oltrepassato nuovamente la Presolana arriviamo a Clusone e qui la prima sorpresa: ho dimenticato le scarpe a casa!
Rimontiamo in macchina, ci rifacciamo per l'ennesima volta la Presolana (in due giorni, in macchina, ce la faremo quasi una decina di volte!), prendiamo le scarpe, ancora la Presolana e partiamo da Clusone che sono già le 11 passate.
Fino a Nembro è tutta leggera discesa ma abbiamo il vento contro, ed in più la strada è molto trafficata.
Finalmente attacchiamo il Selvino e la musica cambia: ce lo facciamo in tranquillità, anche grazie alle pendenze modeste, ed in poco siamo in cima.Facciamo le foto di rito e ci lanciamo in una bella e veloce discesa fino a Fonte Bracca dove comincia la salita per il Passo di Zambla Alta.
Dopo una quindicina di kilometri arriviamo ad Oltre il Colle, dove la strada spiana un po' e mi consente di rifiatare; ancora pochi kilometri di salita e con un po' d'affanno arrivo in cima.Scendiamo fino a Ponte Nossa: da qui a Clusone ancora pochi kilometri ma tutti in leggera salita, le energie ormai scarseggiano e fatico non poco per arrivare alla macchina.
Al rientro a casa ancora qualche piccolo imprevisto con bagni ed acqua calda, una bella cenetta e ce ne andiamo a dormire.
Totale della giornata 95 km e 1700 mt di dislivello: mica male, ma nelle gambe la fatica si fa sentire!

Report 2010/63La sera prima, esausto per il giro fatto, avevo deciso di lasciar perdere cose impegnative e di dedicarmi ad un giro sul lago d'Iseo con la sola salita di Parzanica.
Claudio però, complice anche il meteo in peggioramento non voleva rischiare di saltare l'appuntamento con la Presolana, quindi sceglie di farsi un'altro giro: partenza da Bueggio, Presolana dal lato duro, Monte Pora, discesa a Clusone e rientro a casa affrontando nuovamente la Presolana dal lato più "facile".
L'idea di pedalare separati però non mi entusiasma, percui mi invento un'alternativa: parto in macchina fino a Clusone per affrontare la Presolana da lì, ed incontrare Claudio che si fa il suo giro durante la salita.
Partire in salita a freddo mi uccide, prima di scaldarmi soffro più del dovuto e durante i primi kilometri fatico veramente tanto.
Dopo soli 5 km incontro Claudio che scende già dal Passo, e raccontandomi della sua epica scalata mi scorta verso la cima.Breve discesa fino a Bratto ed attacchiamo insieme il Monte Pora: la salita è breve ma discretamente impegnativa, io però mi sono finalmente scaldato e senza grossi problemi arrivo in cima.E' ora di pranzo, e il richiamo di polenta e selvaggina è forte: noi però teniamo duro e ci lanciamo in discesa verso Bratto dove ci separiamo.
Claudio si riaffronta nuovamente gli ultimi kilometri di Presolana, la relativa bruttissima discesa ed i saliscendi per tornare a Bueggio: io invece mi lancio in discesa verso Clusone dove ho la macchina.
Al rientro a casa trovo Claudio tutto indaffarato a pulire la sua amata De Rosa mentre invoca santi e madonne...
La strada della Presolana dal versante più duro era oscena, mancavano pezzi di asfalto e stavano rifacendo le strade: Claudio nel passare si è così riempito la bici di catrame!
Passiamo quasi tutto il pomeriggio pulendo le bici e chiaccherando, ma per venerdì il meteo non promette niente di buono ed infatti mentre ceniamo comincia a piovere :-(
Totale della giornata per me solo 46 km, ma con più di 1200 mt di dislivello, mentre per Claudio 80 km ed un dislivello incalcolabile :-)

Stamattina al nostro risveglio ancora un leggera pioggia e dei gran nuvoloni...
Decidiamo saggiamente di tornare a casa in anticipo per evitare l'acquazzone che ci prendiamo in macchina lungo il viaggio di ritorno, un po' con l'amaro in bocca per non aver fatto tutto quello che ci eravamo prefissati, ma comunque soddisfatti e contenti per aver fissato qualche altra bandierina :-)
Vivione e Presolana (da Dezzo)... con voi l'appuntamento è solo rimandato!

mercoledì 28 luglio 2010

Auguri...

Approfitto di questo blog per rinnovare gli auguri di buon compleanno al mio grande amico e compagno di scorribande a due ruote (e non solo...) Claudio.
Grande pedalatore, ma soprattutto grande persona, a lui il merito (o la colpa?!?) di avermi fatto scoprire ed amare il mondo della bicicletta.

37 anni ma non li dimostri, almeno in bicicletta... :-)

AUGURI CLAUDIO!!!

domenica 25 luglio 2010

Report 2010/47

Questo weekend ho ricambiato l'ospitata della domenica precedente a Claudio.
Sabato sera lauta e pesante cena a casa di Manuel, andiamo a letto che è già tardi, ma la mattina siamo puntali come sempre:alle 6 ci alziamo, facciamo colazione ed alle 7:30 siamo pronti a partire.
Il giro che avevo pianificato per oggi era una novità: si pensava di arrivare a Brescia, raggiungere Collebeato per affrontare la salita di Campiani, scendere a Gussago per salire fino al Passo Tre Termini e ritorno via Ponte Zanano e Brescia.
Grazie ad Ermes, che ha deciso di accompagnarci in quest'avventura, il ritorno lo faremo scendendo fino ad Iseo ed attraversando la Franciacorta, le cui strade Ermes conosce bene.L'andata fino a Brescia procede bene e senza intoppi (ci permettiamo pure di fare uno scherzetto a Claudio staccandoci e facendogli scarrozzare per un paio di kilometri alcuni sconosciuti), qualche giro a vuoto a Collebeato ed eccoci finalmente pronti ad affrontare la prima salitella: Campiani.
La salita è breve, un paio di kilometri, ma con delle rampette veramente toste dalle pendenze a doppia cifra; l'avevo già affrontata una volta l'anno scorso ma tornarci è sempre un piacere.Ripida discesa verso Cellatica e poi Gussago, dove comincia la seconda e più impegnativa salita della giornata: il Passo Tre Termini.
La salita è piuttosto irregolare, ma anche questa presenta pendenze notevoli (punte del 14%); a Brione la strada scende pure per qualche kilometro prima di affrontare il tratto finale fino a Polaveno.Qualche foto in cima e ci tuffiamo in discesa; mi fermo ad un tornante a fare un paio di foto al lago, riparto ed arrivo ad un bivio dove non so più dove proseguire...
Chiamo i ragazzi che sono già ad Iseo, ma non riusciamo a capirci su dove mi trovo, la batteria del cellulare si sta scaricando e già mi preparo ad un rientro in solitaria fino a casa.
Mi tuffo in una vietta un po' stretta e mi ritrovo dopo poco su di una strada che conosco bene, la stessa dove c'è la fontanella con cui mi ero fermato con Massimo mesi fa, ed infatti lì trovo Claudio ed Ermes ad aspettarmi.Ci facciamo un caffè sul lungo lago e ripartiamo.
L'attraversamento della Franciacorta è veramente piacevole, anche se non passiamo da alcune delle strade che conoscevo, e chiaccherando arriviamo a casa per la classica birrozza attraversando Maclodio, Dello ed Offlaga.
Totale della giornata 111 km e quasi 1100 mt di dislivello, due salite impegnative ma non impossibili e panorami stupendi... uno dei giri più belli che abbia fatto quest'anno!

lunedì 19 luglio 2010

Report 2010/44

Finalmente la mia prima manifestazione ciclistica ufficiale: ieri infatti ho preso parte a "La Fabio Casartelli", con partenza da Albese con Cassano (CO).
Sabato sera finisco di lavorare, mangio e mi preparo alla partenza: come sede logistica è stata scelta la casa di Claudio a Magenta, dal quale arrivo che sono già circa le 22.30.
Prepariamo le bici sulla macchina, due chiacchiere ed andiamo a dormire che è già passata la mezzanotte...La sveglia suona prestissimo, alle 4, facciamo colazione e ci mettiamo in marcia verso Albese.Arriviamo presto, poco dopo le 6, e troviamo parcheggio vicinissimo alla zona di ritrovo.
Facciamo con calma tutte le operazioni classiche pre-partenza che per noi sono una novità: ritiriamo il numero ed il pacco gara (con un bel giubbino smanicato in omaggio), acquistiamo il chip e prepariamo le bici per la partenza.Al ritrovo di partenza conosco anche Simone, un simpatico amico del BDC Forum, con il quale poi farò praticamente tutto il percorso; facciamo due foto e si parte.La strada è quasi tutta in leggere discesa, ed infatti si pedala a buona velocità.
La strada è aperta al traffico, ma grazie agli addetti alla sicurezza che presidiano incroci e rotonde, pedaliamo sempre di gran lena non fermandoci mai.
Claudio nonostante il poco sonno ha le gambe che scalpitano, infatti continua a superare gruppetti e raggiungere tutti quelli che vede davanti a lui.
Capisco subito che stargli dietro nel percorso lungo sarebbe stata cosa veramente dura per me, quindi poco prima del bivio di Onno decido di proseguire per il medio e saluto Claudio che si farà tutto il lungo, più consono alla sua forma :-)Poco dopo il bivio rimango da solo, quindi mi fermo un attimo ad aspettare qualche gruppetto ed ecco arrivare Simone, che era rimasto attardato per un piccolo rallentamento avvenuto in una galleria precedente ( a causa del buio c'era stato un frenatone generale che mi ha pure fatto prendere un po' di paura, ma ero tra i primi e sono sgattaiolato via senza che nessuno mi venisse addosso...).
Ci facciamo con un pò più di tranquillità tutto il lungolago fino a Bellagio, dove comincia la cronoscalata del Ghisallo, una salita leggendaria e dura, che affrontavo per la prima volta con un po' di timore.
Parto tranquillo del mio passo, le numerose rampe con punte del 15% si fanno sentire, ma lentamente la strada sale e supero pure un bel po' di ciclisti (e tanti altri superano me...).
Arrivato a Guello la strada spiana per qualche kilometro e ci sono pure dei tratti in leggera discesa: in questo tratto riesco a recuperare, e le energie che ho conservato mi permettono di spingere un po' e di affrontare abbastanza bene anche gli ultimi impegnativi kilometri finali.
In cima mi fermo al ristoro e poco dopo arriva anche Simone; ci mangiamo una fetta di anguria ed un paio di banane, facciamo le foto di rito sotto al monumento dedicato a Coppi e Bartali e siam pronti a tuffarci in discesa.La strada è molto bella e raggiungo quasi i 70 km/h, per fortuna però non guardo il contakilometri e lo scopro solo all'arrivo :-)
Gli ultimi 10 km sono abbastanza impegnativi, con qualche strappetto che si fa sentire nelle gambe dopo la fatica del Ghisallo.
Rientriamo ad Albese e con soddisfazione passo sotto il traguardo, con Simone ci diamo appuntamento per il pasta party e mi dirigo alla macchina, dove mi rinfresco un po' e mi cambio.
Intanto sento Claudio che sta per scendere dal Ghisallo, decido di aspettarlo sul traguardo per fargli una foto; non arriva più e comincio a preoccuparmi, ma invece lui si era diretto direttamente alla macchina senza nemmeno passare dall'arrivo!
Pasta party veloce, dove i compassionevoli volontari abbondano con le nostre porzioni e torniamo verso casa senza nemmeno aspettare le premiazioni, che proprio non ci riguardano... :-)
Alla fine il mio tempo sul Ghisallo è stato di 41 minuti, 59 secondi e 10 decimi alla media di 14,72 km/h, classificandomi 198 di categoria su 343...
Che dire, me ne son messo dietro ben 145, molto ma molto meglio di quanto mi aspettassi, considerando anche le mie velleità tutt'altro che agonistiche! :-)

L'esperienza è stata veramente bella e piacevole, come esordio nel mondo ciclistico non potevo scegliere di meglio: credo proprio che l'anno prossimo ci tornerò sicuramente, puntando al percorso lungo ed a migliorare il mio tempo sul Ghisallo.
Un ringraziamento ancora a Claudio per l'ospitalità ed a Simone per la piacevole compagnia.