sabato 4 maggio 2013

giovedì 2 maggio 2013

sabato 27 aprile 2013

Report 2013/038


La 9 Colli è sempre più vicina e la mia preparazione lascia un pò a desiderare: nelle gambe non credo di avere ne il kilometraggio ne sopratutto il dislivello per affrontare il lungo di Cesenatico.
Per il 25 Aprile decido quindo di unirmi al gruppo dei ragazzi di Rosola che hanno in p rogramma un giro lungo proprio in preparazione della suddetta granfondo.
Partiamo alle 7:30 da Manerbio in direzione Brescia, che lasciamo subito per addentrarci in Franciacorta attraverso la quale giungiamo ad Iseo dove comincia la prima salita di giornata, il Polaveno: con la complicità del giorno di festa e del clima estivo, la quantità di ciclisti che si incontra su questa salita è impressionante, sembra di essere ad una granfondo!
Dalla cima scendiamo a Sarezzo dove prendiamo la strada per la Valtrompia, uno dei tratti che soffro maggiormente ogni volta che lo affronto: in leggera salita e percorso a buon passo mi sfinisce ogni volta.
Quasi a Collio comincia la salita di Irma, che non avevo mai affrontato: corta ma duretta, anche se il tratto più ripido arriva dopo il paese, quando proseguiamo per raggiungere Marmentino.
Il paesaggio è però spettacolare, tra infiniti saliscendi passiamo accanto ai Laghetti di Bongi ed i Piani di Mura fino a raggiungere Casto, dove ci fermiamo per un meritato panino accompagnato da una birretta fresca.
Dopo la pausa rigenerante continuiamo in discesa fino a raggiungere la salita di Bione, che da questo versante è veramente dura.
Scendiamo verso Agnosine e cominciamo la salita alle Coste da Odolo: la salita è pedalabile, ma le forze sono ormai poche e la prendo veramente con calma.
In cima decidiamo di darci il colpo di grazia prima di rientrare a casa, così scendiamo verso Vallio ed a Nuvolento saliamo anche a Serle: la salita sembra non finire mai, ma per fortuna mi accorgo di non essere l'unico senza più energie!
Dopo la discesa facciamo ancora una piccola sosta prima di rientrare a casa alle 17:30, dopo 192 Km e 2800 mt di dislivello, per un totale di 8 ore effettive di pedalata!
Come primo test non è andato poi male, il dislivello è ancora lontano da quello che affronterò a Cesenatico ma pensavo di fare molta più fatica di quella fatta: di sicuro l'ottima compagnia ha aiutato, e questo è quello che mi mancherà di più alla 9 Colli visto che mi toccherà afforntarla tutta in solitario (anche se con 13.000 partenti parlar di solitudine è un pò assurdo!).
Ora speriamo solo che il meteo non faccia brutti scherzi: ancora un paio di giri simili li vorrei fare, e se tutto va bene il prossimo è previsto già per il primo maggio!

martedì 16 aprile 2013

Report 2013/032


Granfondo della Coppa Piacentina DOP.
Un po' a sorpresa decido di partecipare alla GF in oggetto: la giornata tipicamente estiva e la partenza alle ore 10 (che non mi impone di fare una levataccia) unite alla compagnia di Marco (uno dei tesserati Flam con più esperienza nel mondo delle granfondo) si rivelano decisive per la decisione, così bici in macchina e via.
Iscrivendoci la mattina stessa della gara partiamo quasi per ultimi ed io, ricordando la mia prima esperienza alla 3 Laghi di qualche anno fa, parto subito a tutta cercando di guadagnare più posizioni possibili ed agganciandomi ad ogni gruppo che mi passa accanto.
Arriva la prima salita e continuo di buona lena, l'ascesa a Prato Barbieri presenta le connotazioni tipiche di molte salite Piacentine: lunghissima ma molto discontinua tra strappetti ripidi e tratti in discesa.
Raggiungo il ristoro in vetta e mi fermo un attimo a riempire la borraccia, nel mentre arriva Marco e troviamo anche l'amico Costanzo, con il quale decidiamo di proseguire tutti insieme per il percorso medio.
Tempo di scendere e comincia subito la salita di Tiramani, breve ma dalle pendenze sempre in doppia cifra: qua soffro un po' a tenere il passo dei miei compagni ma stringo i denti e scolliniamo in poco tempo.
Finita la seguente discesa iniziamo a riprendere gente ed in poco tempo si forma un bel gruppetto: mi sento bene e tiro spesso, ogni tanto anche troppo: non ci posso far niente, come al solito corro più con il cuore che con la testa, dando tutto anche quando farei meglio a risparmiarmi un poco.
Arriviamo all'ultima salita, Castell'Arquato, anche questa lunga un paio di kilometri ma con pendenze sempre oltre il 10% e la superiamo senza difficoltà mentre ci passano i primi del percorso lungo, che salivano al doppio della nostra velocità senza sembrar far nemmeno fatica.
Durante gli ultimi kilometri il ritmo si alza ancora di più a causa dell'arrivo di altri concorrenti del lungo che si giocano le prime posizioni, io comincio a soffrire ma stringo i denti e giungo all'arrivo sano e salvo, concludendo i 95 km in 3:46 (3:35 effettivi).
Pasta party in compagnia di Domenico e Teresa ed arrivo a casa giusto in tempo per vedere gli ultimi km dell'Amstel Gold Race.
La GF l'ho trovata nel complesso ben organizzata, belli sia il percorso che i paesaggi e pochissime macchine incontrate, la condizione di alcuni pezzi di strada era veramente oscena ma di questo non si possono certo incolpare gli organizzatori.
Alla fine non posso che essere soddisfatto della giornata e della mia prestazione: ho dato tutto senza mai risparmiarmi, mi son divertito e son tornato a casa sano e salvo... se escludiamo le braccia scottate dal sole! :-)

PS: Non so se ve ne siete accorti dalla foto, ma ultimamente grazie al buon amico Stefano ho cambiato anche telaio... ora sono un fiero possessore di una Ridley Damocles Isp!!! :-)

domenica 31 marzo 2013

Aspettando la primavera...


Siamo a fine Marzo e la vera primavera ancora tarda a farsi vedere: le temperature sono rigide quasi fossimo in inverno, pioggia e vento la fanno da padrone, l'abbigliamento estivo riposa ancora nell'armadio...
Nonostante tutto bisogna però riuscire ad allenarsi: le prime granfondo sono alle porte ed arrivarci senza un minimo di gamba sarebbe impensabile, così si cerca di approfittare di tutti i momenti buoni per macinare kilometri e dislivello.
La mia forma è ancora abbastanza lontana, ma pian pianino inizio a migliorare ed anche le prime sensazioni sono positive: ora spero solo che finalmente esca il sole per permettermi di aumentare il numero di uscite e raggiungere una condizione che mi permetta di finire le prime GF senza arrivare stremato al traguardo.
Concludendo auguro a tutti una buona Pasqua e soprattutto un buon Giro delle Fiandre! :-)

martedì 12 febbraio 2013

Report 2013/012


Granfondo Laigueglia.
Ho sempre desiderato partecipare alla GF sopracitata: bel percorso, ottima organizzazione con le strade quasi completamente prive di macchine, tutti non facevano che parlarmene bene...
Purtroppo per me però, il desiderio si avvera proprio in uno dei momenti peggiori: avendo dovuto saltare l'edizione dell'anno scorso a cui ero iscritto, mi ritrovo iscritto in automatico all'edizione 2013, peccato che la forma sia praticamente inesistente ed i kilometri nelle gambe ancora meno...
Arrivo a Laigueglia il sabato sera con Claudio e le mie intenzioni sono quelle di prenderla come un normale allenamento, partire e di girarmi poi a metà percorso per evitare di andare in crisi nella seconda parte in cui non avrei "vie di fuga"; la cena in compagnia di Roberto e Silvia (che mi incoraggiano e motivano calorosamente) però mi fa andare a letto positivo: deciderò l'indomani in base alle sensazioni lungo il percorso.
La domenica sveglia presto, colazione ed entro in griglia poco dopo l'apertura.
Dopo un'ora d'attesa solitaria si parte: cerco di evitare di farmi prendere dalla foga della partenza, ma con la complicità del percorso e della tanta gente presente, la mia velocità è quasi sempre vicina ai 40 km/h.
Arriva la prima salita e la prendo subito "al risparmio", cercando di fare totale economia delle mie forze in vista dei successivi kilometri; quasi in cima mi raggiunge Claudio (che era partito dalla griglia dopo la mia) e dopo due chiacchiere decide di farmi da "gregario di lusso" fino all'arrivo.
Il percorso del Laigueglia è veramente bello, dopo i primi kilometri sull'Aurelia cominciano le salite (pedalabili e senza tratti troppo impegnativi) e da lì in poi di pianura non se ne vede praticamente mai: dopo ogni cima si trova sempre un lungo tratto in falsopiano prima della discesa che ci porta alla salita successiva.
Il finale con l'arrivo a Colle Micheri è la ciliegina sulla torta: se si hanno ancora energie è un finale da "Tappa del Giro" dove dare tutto, altrimenti, se ci si arriva con le forze ridotte ad un lumicino, sembrerà più lungo dei suoi 2 kilometri reali.
Contro ogni mia previsione, all'arrivo infine ci sono pian piano arrivato: gestendomi con criterio, grazie al supporto morale del buon Claudio, fermandoci a tutti i ristori (indimenticabile quello con le salsicce a Testico), lottando contro i crampi dal Ligo in poi, arrivando felice e soddisfatto tra gli ultimi... E' stata dura ma nonostante tutto anche il Laigueglia è messo in saccoccia! :-)
Di questa Granfondo va lodata soprattutto l'organizzazione: correre con le strade quasi completamente chiuse al traffico è un lusso che possiamo permetterci raramente: nonostante dal Paravenna in poi fossi abbondantemente oltre il tempo di chiusura, le macchine che ho incontrato nel finale le posso contare sulle dita di una mano!
Peccato solo per il periodo, febbraio è decisamente troppo presto...

lunedì 28 gennaio 2013

Report 2013/007

Anche quest'anno arriva immancabile il classico appuntamento di gennaio con il CGLT, il giro del Lago di Garda organizzato dalle Comari, occasione speciale per ritrovare tanti vecchi amici e farsene di nuovi.
Quest'anno è presente un nutrito gruppetto di bassaioli: io, Alessandro e Marco scortati da Roberto, Franco e Andrea, giovani dal roseo futuro. :-)
Al ritrovo a Sirmione incontro tanti vecchi amici e faccio conoscenza con qualche faccia nuova: Alex, Roby e Silvia, Adelmo, Andrea, Stefano, Raffaele e babbo, Mario, Maurizio, Lukk, Michele, Luca, Nicolò, Marco... citarli tutti mi risulta impossibile da quanti eravamo!
Le mie condizioni in prospettiva del giro non erano delle più rosee, ma l'energia del gruppo ed il mite clima del lago mi sono state alleate ed alla fine non mi sentivo nemmeno tanto stanco, nonostante l'andatura non sia stata poi così "tranquilla" come nelle previsioni (io personalmente, 140 km a quasi 30 di media non li avevo mai fatti).
Il giro è andato nel migliore dei modi: freschino in partenza ma come al solito dopo Salò siamo stati accompagnati da un bel sole e da temperature piacevoli; saggia l'idea di affrontare le gallerie in mini gruppi; memorabile come sempre la sosta al La Paz con la torta di rose della mamma di Silvia; fantastici ed unici tutti i partecipanti, dal primo all'ultimo...

sabato 12 gennaio 2013

Report 2013/004

Pian pianino inizio a mettere kilometri nelle gambe.
Domenica scorsa ho festeggiato l'epifania con una fresca pedalata nei pressi del Lago di Garda in compagnia dei miei fantastici amici del BDC forum, mentre stamattina ci siamo andati a bere un caffettino sulle Coste con alcuni soci scalmanati della Flam.
La forma è ancora lontana, per Laigueglia sarà già un'impresa solo il fatto di finirla, ma i miei veri obbiettivi sono lontani e non mi preoccupo più di tanto.

martedì 1 gennaio 2013

Report 2013/001


Uscito sano e salvo dai festeggiamenti del Capodanno, oggi son riuscito ad innaugurare l'anno nuovo con una tranquilla pedalata fino a San Gottardo (circa a metà Monte Maddalena).
Pedalo fino a Brescia con Roby ed i ragazzi di Cignano con i quali scambio auguri e qualche chiacchiera, poi li lascio e preferisco proseguire da solo con tranquillità: la stagione è appena cominciata e non voglio far l'errore dell'anno scorso di cominciare subito "a canna" per poi trovarmi spompatissimo già a Pasqua, quest'anno il mio obbiettivo è il lungo della Nove Colli e vorrei arrivarci nelle migliori condizioni possibili.
Ora la bici inizierà ad avere un ruolo predominante nelle mie attività: ho ormai definitivamente accantonato la corsa e manterrò la palestra ancora per un mesetto, due al massimo se proprio il meteo non sarà favorevole, per poi concentrarmi solo ed esclusivamente sulla mia amata Kharmetta.